
I cetaresi vivono dei proventi della pesca. Alla pesca delle alici praticata dai ciancioli accompagnati dalle lampare, barche più piccole che portano lampade per attirare i banchi di alici, si è affiancata, negli ultimi decenni, quella del tonno.
Cetara vanta una delle più importanti flotte tonniere del Mediterraneo. Alla lavorazione e conservazione delle alici nel classico vasetto, negli ultimi anni si è riscoperta la colatura d’alici, parente povero del garum romano.
Nella cerchia collinare di Cetara i vasti limoneti assicurano una notevole produzione dello sfusato amalfitano, dalla cui corteccia si ricava il limoncello.


